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Un futuro verso casa. Il progetto guarda a persone con sindrome di Down e disabilità cognitiva, giovani e adulte. Offre un percorso individuale di autonomia e avvicinamento alla residenzialità fuori dalla famiglia di origine, in casa famiglia. Coinvolge in partnership oltre a Noi, la Fondazione Handicap Dopo di Noi del Comune di Roma, mettendo a disposizione la struttura di Borgo e contribuendo al finanziamento, l’A.I.P.D. (Roma) che ha gestito la parte del progetto riguardante i fine settimana. Sono stati attuati interventi abilitativi (percorsi individuali, residenzialità nel week-end o settimanale, avvio di una struttura residenziale permanente), secondo le diverse abilità e necessità degli utenti. Ad ora, il progetto ha offerto servizi a circa 60 persone Down, che hanno potuto goderne in modo articolato. Gli obiettivi per utenti Down sono migliorare le autonomie individuali legate al vivere in una casa propria, fuori dalla famiglia, verificare cosa significhi stare fuori dalla propria casa, promuovere l'inserimento in strutture residenziali permanenti e l'avviamento di abitazioni con pochi bisogni assistenziali e quindi costi minimi. Gli obiettivi per le famiglie sono consentire un cambiamento culturale in un’età in cui i genitori sono ancora in grado di accettare il distacco e il figlio disabile può ancora incrementare il livello di autonomia senza sentirsi “schiacciato” dalla responsabilità e da sensi di colpa nei confronti del genitore ormai anziano o solo, consentire alle famiglie di percepire il bisogno di residenzialità del disabile come un’opportunità di migliorare la qualità di vita, piuttosto che come ripiego o necessità a cui ricorrere solo in casi estremi. Il modello operativo del progetto prevede 5 interventi di carattere abilitativo: percorsi individuali, week-end residenziali "Casa week-end" (autofinanziamento), settimane residenziali "Casa settimana", consulenza a coppie di persone Down (autofinanziamento), incubatore e avvio residenza permanente. Lo staff è composto di 12 operatori, oltre a un responsabile, una psicologa, un assistente sociale ed una segretaria. Il ruolo e il lavoro dello stesso varia secondo le attività e lo sviluppo nel tempo. Le sedi sono un appartamento di Noi in Borgo della Fondazione Handicap Dopo di Noi, a Borgo Pio. Un appartamento, Casa Nuova, offerto dalla famiglia di un ospite, zona Auditorium Parco della Musica, dove da Gennaio 2009 un gruppo di ospiti ha iniziato la sua esperienza. Un appartamento nel Quartiere Balduina, contributo Fondazione Handicap Dopo di Noi, dove un nuovo gruppo si sta preparando, a breve, ad un progetto a bassa assistenza. Il progetto Borgo ha reso possibile in vari modi, di rispondere a situazioni di emergenza o sollievo. Per le nuove richieste di inserimento nel progetto, è previsto un iter di accoglienza e valutazione tramite una “lista di attesa”.